Tradizioni

Pizzica & Taranta

Nel cuore del Salento, la musica non è solo arte, ma una tradizione ancestrale, un linguaggio che racconta la storia e l’identità di questa terra. Tra i suoi simboli più autentici ci sono gli stornelli dialettali e le ballate popolari, che conservano un prezioso patrimonio antropologico. Tra tutte, la Pizzica è il ritmo più travolgente, una danza liberatoria nata come rimedio al misterioso fenomeno del tarantismo.
Secondo la credenza popolare, chi veniva morso dalla taranta cadeva in uno stato di choc profondo, con crisi convulsive e agitazione incontrollata. Per guarire, serviva la musica: il suono ipnotico dei tamburelli e dei violini scandiva un ritmo crescente, portando il “tarantato” a ballare fino allo sfinimento, in una sorta di esorcismo musicale. Oggi sappiamo che si trattava probabilmente di attacchi epilettici o disturbi psicologici, ma per le comunità contadine del passato, il rituale della pizzica era un momento di collettività e liberazione dalle rigide regole sociali.

Le Feste Patronali

Nel Salento, la pizzica non è solo un ricordo del passato, ma un’eredità viva che continua a pulsare in ogni angolo della regione. Durante le maestose feste patronali, le piazze si accendono di colori, luci e suoni, celebrando i Santi protettori tra spettacolari luminarie e giochi pirotecnici, frutto della maestria artigianale locale. Tra le feste più iconiche legate al tarantismo troviamo: San Pietro e Paolo a Galatina, San Rocco a Torrepaduli, dove prende vita la suggestiva “danza delle spade” e San Donato a Montesano Salentino.

Durante queste celebrazioni, il passato rivive nelle ronde, i cerchi di musicisti che suonano tamburelli, fisarmoniche e violini, mentre i ballerini si sfidano in due diverse interpretazioni della pizzica: La “Danza delle Spade”, una sfida rituale tra due uomini che, senza toccarsi, mimano un duello con le dita, simulando lame invisibili. La “Pizzica de Core”, un ballo carico di passione, dove uomo e donna si inseguono in un simbolico corteggiamento fatto di sguardi e movimenti sinuosi.

Nonostante le sue radici antiche, la pizzica non è mai scomparsa. Ancora oggi, il suo ritmo travolgente fa vibrare il Salento, dai piccoli borghi fino ai grandi eventi musicali come la Notte della Taranta, che ogni anno richiama migliaia di spettatori da tutto il mondo. La musica continua a essere il filo invisibile che lega passato e presente, regalando emozioni a chiunque si lasci trasportare dal battito ancestrale dei tamburi.

Le Sagre

Il Salento è la terra delle sagre, autentiche celebrazioni che raccontano la cultura locale attraverso il cibo, la musica e l’ospitalità. Ogni paese vanta il proprio evento dedicato a un prodotto tipico, trasformando le piazze in scenari vivaci, tra profumi irresistibili e antiche tradizioni culinarie. Da giugno a ottobre, queste feste animano borghi e città, offrendo un’esperienza unica fatta di sapori genuini, danze popolari e atmosfere coinvolgenti.
Tra le più amate, troviamo: la Sagra te lu Purpu, la Sagra de l’Anguria, la Sagra de lu Pisce, la Sagra della Frisella, la Sagra delle Trozzelle, la Sagra della , la Sagra te Ciceri e Tria, la Sagra della Municeddhri, la Sagra de lu Pasticciottu Leccese, la Sagra de lu Paparussu, la Sagra della Cozza Piccinna, la Sagra della Simeddha e la Sagra del Pesce Fritto. Un viaggio nei gusti più autentici, tra specialità di mare e di terra, accompagnate da musica e danze popolari.

Il Buon Vino Salentino

Nel Salento, il vino è cultura, passione e territorio. Da uve nere nascono vini eleganti, dalle intense note fruttate e floreali, con tonalità che variano dal vermiglio al corallo acceso, sempre limpide e cristalline. Questi vini non solo soddisfano il gusto locale, ma hanno conquistato il mercato italiano ed estero, spingendo i produttori a valorizzarne l’unicità.

Tra i vitigni simbolo della regione spiccano il Negroamaro e il Primitivo. Il nome Negroamaro unisce due parole che significano “nero”: niger in latino e maru in greco antico. Questo vitigno dà vita alla prestigiosa Salice Salentino DOC, espressione di eccellenza del territorio. Dai vigneti salentini nascono vini rossi corposi e rosati raffinati, ottenuti con una breve macerazione delle bucce, che conferisce loro un carattere inconfondibile.
Le cantine più rinomate si trovano nelle terre di Salice Salentino, Guagnano, Cellino San Marco e Leverano, dove la tradizione vitivinicola incontra l’innovazione, regalando vini che raccontano la storia e l’anima autentica di questa terra.